Materia e Acciaio
Due settimane per asciugare una vernice
Esiste un forno che farebbe lo stesso lavoro in meno di un'ora. Non lo usiamo, e ci costa parecchio.
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In fabbrica potremmo asciugare una colonna verniciata in meno di un'ora. I pezzi verniciati Fontealta, invece, asciugano da soli, a temperatura ambiente, per due settimane.
È una scelta che ha un costo preciso: due settimane sono spazio occupato, capitale fermo e consegne più lunghe da spiegare. La facciamo lo stesso, per una ragione che si vede solo diversi anni dopo.
L'essiccazione a caldo tira la vernice. La indurisce in fretta e la rende rigida. Finché il pezzo resta in casa, a temperatura pressoché costante, non succede nulla.
Ma una colonna doccia da esterno non vive a temperatura costante. D'estate, sotto il sole diretto, la superficie dell'acciaio supera i sessanta gradi. D'inverno, in montagna, scende sotto lo zero. E l'acciaio scaldandosi si dilata: si muove più di quanto si muova la vernice che ha addosso.
A quel punto una vernice rigida fa l'unica cosa che può fare. Si crepa. Prima micro-fessure che non si vedono, poi il sollevamento, poi lo sfoglio. E sotto una crepa, con la salsedine, comincia tutto il resto.
Una vernice essiccata lentamente resta elastica. Segue il metallo mentre si muove, si distende e si ricompone. Regge un'escursione che va dai meno venti gradi agli oltre sessanta senza aprirsi.
Due settimane di attesa contro dieci anni di tenuta. Non ci sembra uno scambio difficile.