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Quale doccia da esterno scegliere, e come installarla

Una doccia da esterno porta l’acqua dove serve: a bordo piscina, in giardino, sulla terrazza, sul ponte di uno yacht. Si sceglie fra colonna, parete e pannello, e si progetta insieme all’impianto di casa. Fontealta la costruisce a Viareggio, quasi tutto in AISI 316, con alcune doccette e soffioni in ottone, e la rifinisce lucida, spazzolata, nera, PVD o a colore. La doccia da esterno è un punto acqua all’aperto per sciacquarsi prima di entrare in casa o in acqua.

Colonna, doccia a parete o pannello: le differenze

Le quattro forme della doccia da esterno cambiano il posto in cui stanno, i lavori che chiedono e l’effetto che fanno.

TipoDove sta meglioCosa chiede all’impiantoEsempi Fontealta
Colonna freestandingA bordo piscina, in giardino, sulla spiaggiaAcqua da sotto il pavimento, spesso un corpo a incassoCollezioni Club, Club Large, Spring, Origo Rame
Doccia a pareteSu un muro di casa, in un patioTubi già portati nella pareteGruppi a vista delle collezioni Club e Club Large
Pannello docciaSu una parete, dentro o fuoriUna parete con attacchi pronti, nessun corpo a incassoCollezione In&Out
Doccia a incassoIn una nicchia, su un muro in pietraMiscelatore nascosto nella muraturaCollezione Waterline

Come scegliere la doccia da esterno giusta

Prima della forma conta l’uso: chi la usa, quando, arrivando da dove. Questi criteri aiutano a scegliere.

  1. Se la doccia sta in mezzo al giardino o a bordo piscina, allora conviene una colonna, che si guarda da tutti i lati come una scultura.
  2. Se c’è già una parete con i tubi, allora una doccia a parete o un pannello della collezione In&Out chiedono meno lavori.
  3. Se vuoi l’acqua calda, allora scegli una colonna con miscelatore, la versione .M, oppure una versione .RC con un termostatico a incasso.
  4. Se si arriva dalla spiaggia o dal prato, allora servono una doccetta, nelle versioni .E e .ME, o un lavapiedi come quello della colonna Spring COL90.2.
  5. Se la doccia la usano molte persone, in un hotel o in un beach club, allora la collezione Community ha rubinetti temporizzati che chiudono da soli.
  6. Se la doccia deve sparire nell’architettura, allora un soffione a muro della collezione Waterline lascia a vista solo l’acqua.
  7. Se la doccia deve dialogare con la casa, allora la finitura si sceglie con gli infissi e le pietre: lucida, spazzolata, nera o a colore.

Cosa serve per installarla

Una doccia da esterno si progetta con l’idraulico e con chi disegna il giardino, prima che arrivino le finiture.

L’acqua calda

Per l’acqua calda servono la calda e la fredda dall’impianto di casa e un comando che le unisca. La colonna con miscelatore le riceve tutte e due. La versione .RC lascia il comando a un termostatico separato, di solito a incasso nella parete, che tiene costante la temperatura. Una colonna con il solo rubinetto d’arresto riceve un’acqua sola.

Lo scarico

L’acqua deve andare da qualche parte: in un pozzetto collegato allo scarico di casa, in un letto di ghiaia drenante o, dove è ammesso, nel terreno. Le regole cambiano da un posto all’altro: informati presso il Comune prima dei lavori. Una leggera pendenza verso lo scarico evita i ristagni.

La base

Una base stabile e drenante tiene la colonna dritta e asciutto il piede: una lastra di pietra, una pedana in legno sopra la ghiaia, un letto di ciottoli. Su un pavimento le colonne si fissano direttamente; sul prato si usano gli innesti per il terreno, come l’innesto XT200. Le colonne delle collezioni Club e Club Large hanno un corpo a incasso da posare in cantiere, prima della pavimentazione.

L’inverno

Dove gela, la colonna si svuota prima del freddo seguendo il manuale: si tolgono soffione e doccetta, si chiude la valvola nel pozzetto e si apre il rubinetto finché la colonna è vuota. Chi la usa tutto l’anno può chiedere l’installazione antigelo con il cavo scaldante Frost Protection Loop di Etherma, disponibile per esempio con la colonna Boss B76. Una doccetta non riscaldata, d’inverno, non si usa.

Idee e progetti per la doccia da giardino

La doccia da giardino più riuscita è quella che sembra nata con il posto. Alcune idee, dalle ambientazioni dei cataloghi Fontealta.

A bordo piscina la colonna diventa un segno verticale sull’acqua: una Club Large sul bordo di una piscina a sfioro, o una Spring verde nel paesaggio della campagna.

Colonna doccia Club Large in acciaio sul bordo di una piscina a sfioro al tramonto
Colonna doccia Spring verde a bordo di una piscina in campagna

Sulla terrazza sul mare e sul ponte di uno yacht la doccia lavora fra sole e salsedine. È il mondo da cui Fontealta viene: la prima doccia portava l’acqua in riva al mare, e l’esperienza dei megayacht ha insegnato a personalizzare ogni pezzo. Origo Rame, in rame e ottone, prende col tempo una patina che si accorda alla pietra. Quanto dura l’acciaio vicino al mare lo racconta l’articolo doccia da esterno in acciaio inox al mare.

Colonna doccia Origo Rame su una terrazza con piscina affacciata sul mare
Doccia in acciaio sul ponte di uno yacht

Contro un muro o in una nicchia la doccia può quasi scomparire. Un pannello In&Out riflette le palme e il cielo; un soffione Waterline a incasso lascia a vista solo il getto, con il miscelatore nascosto nella muratura. Sul prato, accanto alla piscina, un lavapiedi Spring tiene puliti i passi verso casa.

Pannello doccia In&Out in acciaio su una parete all’aperto fra le palme
Soffione Waterline a muro su una parete in pietra all’aperto

Il colore è l’ultima idea, e spesso la più forte. Oltre all’acciaio naturale lucido o spazzolato ci sono il nero opaco, le finiture PVD color ottone, rame e nero, e le verniciature su scala RAL, Pantone e NCS, scelte sulle finiture Fontealta.

Gli errori da evitare

Gran parte dei problemi di una doccia da esterno nasce in cantiere, non dopo.

  • Pensare allo scarico a lavori finiti, quando la pavimentazione è già posata e il corpo a incasso non si può più mettere.
  • Portare un’acqua sola e scoprire dopo che si voleva la calda: il miscelatore o il termostatico si decidono all’inizio.
  • Dimenticare l’inverno: una colonna piena d’acqua al primo gelo rischia, una colonna svuotata o protetta no.
  • Appoggiare la colonna sul prato senza innesto, o su una base che non drena, e ritrovarla storta o in una pozza.
  • Scegliere un acciaio qualunque: vicino al mare e al cloro la differenza fra 316 e 304 si vede negli anni.
  • Mettere la doccia dove non serve: va sul percorso fra piscina, spiaggia o giardino e la porta di casa.

Domande frequenti

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