Materia e Acciaio
Rubinetti in acciaio inox o in ottone: quale scegliere
Acciaio inox, ottone cromato o rame: cosa cambia fra i materiali dei rubinetti, come si comportano in casa e all’aperto, e come riconoscerli.
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Un rubinetto in ottone è quasi sempre rivestito, di solito cromato: quello che si vede è un sottile strato di cromo sopra il metallo. Un rubinetto in acciaio inox, come quelli che Fontealta costruisce a Viareggio dal 1999, è fatto invece dello stesso materiale che si vede e si tocca, senza rivestimenti da consumare. In casa vanno bene tutti e due; all’aperto e vicino al mare la scelta più sicura è l’acciaio inox AISI 316, quello che Fontealta usa per le sue colonne doccia e i suoi rubinetti.
Che differenza c’è tra un rubinetto in acciaio inox e uno in ottone?
L’ottone è una lega di rame e zinco. È il materiale tradizionale della rubinetteria: si fonde e si lavora facilmente, e per questo la gran parte dei rubinetti in commercio ha il corpo in ottone. Per proteggerlo e dargli il colore, quasi sempre si riveste: con la cromatura, con una verniciatura o con altri trattamenti di superficie.
L’acciaio inox è una lega di ferro con almeno il 10,5% di cromo, che forma in superficie un velo invisibile e protettivo. L’AISI 316 aggiunge nichel e molibdeno, che lo rendono più resistente al sale e al cloro. Un rubinetto in acciaio inox non ha bisogno di un rivestimento per proteggersi: si lucida o si spazzola, e quello che si vede è il metallo stesso. È più duro da lavorare dell’ottone, e chiede più tempo in officina.
Cos’è un rubinetto cromato?
Cromato vuol dire rivestito di cromo con un processo galvanico. Il cromo è molto lucido e dà quell’aspetto a specchio che tutti conoscono. Lo strato però è sottile: con il tempo, i graffi e i detergenti aggressivi può segnarsi, e allora sotto compare il metallo di base. Sulle superfici cromate si vedono anche di più impronte e gocce d’acqua. Cromato quindi non è il nome di un materiale, ma di una finitura: un rubinetto «cromato» può essere in ottone o in altri metalli.
Acciaio inox, ottone cromato e rame a confronto
La tabella mette a confronto i tre materiali voce per voce: che cosa sono, com’è la superficie, quali colori sono possibili, come si comportano all’aperto e come si curano.
| Caratteristica | Acciaio inox AISI 316 | Ottone cromato | Rame |
|---|---|---|---|
| Che cos’è | Lega di ferro, cromo, nichel e molibdeno | Lega di rame e zinco, rivestita di cromo | Metallo puro, spesso abbinato all’ottone |
| La superficie | È il metallo stesso, lucido o spazzolato | Uno strato sottile di cromo | Il metallo, che col tempo prende una patina |
| Colori possibili | Naturale, PVD (ottone, rame, nero), verniciato nero o RAL | Quello del rivestimento | Il rame naturale |
| All’aperto e vicino al mare | La scelta più sicura | Dipende dal rivestimento: dove si segna, il metallo resta scoperto | Regge, cambiando colore |
| Cura | Acqua, sapone neutro, asciugatura | Niente abrasivi né anticalcare aggressivi | Lasciare che la patina si formi |
Quale scegliere per il bagno e la cucina?
In un bagno o in una cucina al chiuso tutti e due i materiali funzionano bene. La differenza sta in quello che succede negli anni. Un rubinetto in acciaio inox ha la stessa superficie dal primo giorno, senza strati che possano consumarsi, e si cura con acqua, sapone neutro e un panno: come, finitura per finitura, lo spiega l’articolo come pulire i rubinetti in acciaio inox. Un rubinetto cromato è molto brillante, ma chiede attenzione ai detergenti e ai graffi.
In cucina, dove il rubinetto si usa e si tocca di continuo, conta anche la finitura. Lo spazzolato nasconde meglio impronte e gocce del lucido; il nero opaco e le finiture PVD danno colore senza cambiare il materiale sotto. Per un bagno dal carattere classico c’è chi sceglie l’ottone o il rame per il colore caldo: in acciaio si ottiene un effetto simile con le finiture PVD ottone spazzolato e rame spazzolato.
E all’aperto o vicino al mare?
All’aperto le cose cambiano. Sole, pioggia, sale e cloro mettono alla prova qualsiasi superficie, e un rivestimento sottile è il primo punto debole: dove si segna, il sale arriva al metallo sotto. Per questo, per le docce da esterno, le piscine e il mare, Fontealta usa l’acciaio inox AISI 316, e negli ambienti più salini raccomanda la finitura lucida MX Supermirror. Il perché del 316 rispetto al 304 è nella guida AISI 304 o 316: differenza e quale scegliere; il caso delle barche nell’articolo docce per yacht in acciaio 316, non in ottone cromato.
Di che materiale sono i rubinetti Fontealta?
Le colonne doccia e i rubinetti in acciaio Fontealta sono in acciaio inox AISI 316, lavorato a Viareggio a partire dal materiale grezzo. Alcuni componenti sono in altri materiali, scelti per la loro funzione:
- alcune doccette, soffioni e accessori sono in ottone, cromato o lucido, come la doccetta D03.Q;
- alcune impugnature sono in resina;
- la collezione Origo Rame è in rame e ottone, e col tempo prende una patina che fa parte del materiale.
Ogni scheda tecnica dice di che materiale è fatto ogni pezzo. Tutte le finiture, dal lucido al PVD, sono sulla pagina delle finiture Fontealta.
Come si capisce se un rubinetto è in acciaio o in ottone?
A occhio, su un pezzo cromato o verniciato, non si capisce: il rivestimento copre il metallo. Nemmeno la calamita aiuta: gli acciai inox come il 316 sono quasi del tutto non magnetici, proprio come l’ottone, e la lavorazione a freddo può renderli appena magnetici. Il modo sicuro è chiedere la scheda tecnica, con il materiale scritto per esteso: «acciaio inox AISI 316» per l’acciaio, «ottone cromato» per l’ottone. Se un rubinetto è descritto solo come «cromato» o «effetto acciaio», il materiale sotto è un altro.
Gli errori da evitare
- Confondere la finitura con il materiale: «cromato» e «effetto inox» non vogliono dire acciaio inox.
- Scegliere un rivestimento sottile per una doccia sul mare o a bordo piscina.
- Usare anticalcare aggressivi e spugne abrasive sui rubinetti cromati, che rovinano lo strato di cromo.
- Fermarsi alla parola «inox»: per l’esterno conta anche quale acciaio, 304 o 316.
- Pensare che il colore caldo dell’ottone si possa avere solo in ottone: c’è anche in acciaio, con il PVD.
Domande frequenti
Meglio un rubinetto in acciaio inox o in ottone?
In casa vanno bene tutti e due. L’acciaio inox non ha rivestimenti che possano consumarsi e regge meglio sale e cloro, per questo è la scelta più sicura all’aperto e vicino al mare.
Un rubinetto cromato si rovina?
Lo strato di cromo è sottile: con graffi, spugne abrasive e detergenti aggressivi può segnarsi. Con una pulizia delicata dura a lungo.
Cosa vuol dire PVD ottone?
È una finitura: un rivestimento sottile, applicato sull’acciaio inox, che gli dà il colore dell’ottone. Sotto resta l’acciaio.
L’acciaio inox è magnetico?
Gli acciai inox austenitici, come il 304 e il 316, sono quasi del tutto non magnetici; la lavorazione a freddo può renderli appena magnetici. Per questo la calamita non serve a distinguerli dall’ottone.